SALIS E VANNACCI LE STESSE SOLUZIONI: MOBILITIAMOCI CONTRO LA REMIGRAZIONE E IL NUOVO PATTO EUROPEO

Genova -

Sabato 13 Giugno come USB, alle ore 10.30 in Piazza Santa Fede a Genova e in molte città d'Italia, saremo in presidio per denunciare il nuovo regolamento europeo sull'immigrazione, l'ennesimo tassello nell'attacco sistematico ai diritti delle persone migranti.

Dietro la retorica della "gestione dei flussi" e della "sicurezza" si nasconde un progetto chiaro: più detenzione amministrativa, più espulsioni, più respingimenti, più sfruttamento della forza lavoro migrante. Un modello che trasforma esseri umani in numeri da selezionare, trattenere o scartare in base alle esigenze del mercato e agli interessi delle classi dominanti. Un presidio che vuole alzare la voce anche per ricordare la strage avvenuta solo pocchi giorni fa ad Amendolara.

Su questi temi cade ogni finta contrapposizione tra destra e sinistra istituzionale. Le differenze di facciata lasciano il posto a una sostanziale convergenza sulle politiche securitarie e repressive. Lo dimostra il dibattito sui CPR, i Centri di Permanenza per il Rimpatrio, veri e propri luoghi di detenzione amministrativa dove migliaia di persone vengono private della libertà senza aver commesso alcun reato.

Da una parte Vannacci e la destra alimentano quotidianamente paura, razzismo e repressione; dall'altra, anche figure che vengono presentate come l'alternativa, come Silvia Salis, finiscono per accettare il terreno imposto dalle politiche emergenziali e securitarie, intervenendo sul tema dei CPR senza mettere realmente in discussione l'impianto complessivo di controllo, detenzione e selezione che caratterizza le politiche migratorie europee.

La verità è che il nuovo Patto europeo sull'immigrazione non rappresenta una rottura con le politiche del passato, ma la loro piena istituzionalizzazione. Un sistema che esternalizza le frontiere, finanzia governi autoritari affinché blocchino le partenze, militarizza il Mediterraneo e criminalizza chi fugge da guerre, fame, devastazione ambientale e sfruttamento.

Rivendichiamo diritto all'accoglienza, chiusura immediata dei CPR, permesso di soggiorno svincolato dal contratto di lavoro e piena uguaglianza di diritti per tutte e tutti.

Invitiamo lavoratrici, lavoratori, studenti, realtà sociali e cittadinanza a partecipare al presidio di domani.

Unione Sindacale di Base - Federazione del Sociale