VENERDI’ 26 NOVEMBRE SCIOPERO NAZIONALE USB P.I. – F.F.C.C. PRESIDIO A GENOVA IN PIAZZA DELLA VITTORIA DAVANTI ALL’INPS

Genova -

 

VENERDI’ 26 NOVEMBRE

SCIOPERO NAZIONALE USB P.I. – F.F.C.C.

PRESIDIO A GENOVA

IN PIAZZA DELLA VITTORIA DAVANTI ALL’INPS

Brunetta STA PENSANDO A COME SISTEMARE NOI FANNULLONI

E’ IN SLEEP WORKING

Nel frattempo occupiamoci di ciò che non va e manifestiamo compatti contro:

  • un contratto che prevede una “mancia” da 50 euro netti medi mensili a regime nel 2021, tanto vale il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro 2019-2021 del Comparto Funzioni Centrali, che riguarda Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti pubblici non economici come INPS, INAIL, ACI.

  • uno stipendio che non consente di far fronte agli enormi rincari nella vita di tutti i giorni, a partire dagli aumenti sconsiderati del gas e dell’energia elettrica

  • il tentativo di scardinare l’attuale struttura retributiva scapito dello stipendio tabellare (per saperne di più vai al link https://www.facebook.com/usbpubblicoimpiego/videos/3073863549553059) e l’applicazione delle fasce brunettiane che finalmente dividano una volta per tutte i lavoratori consegnandoli all’arbitrio insindacabile dei dirigenti

  • l’esiguità degli stanziamenti per il CCNL

  • il mantenimento dell’antidemocratica previsione contrattuale di penalizzare i non firmatari del CCNL

  • un ordinamento professionale che non risolve il problema del “mansionismo” e non soddisfa le legittime aspettative dei lavoratori e delle lavoratrici del comparto

  • l’erosione dei fondi dell’Amministrazione per finanziare le posizioni organizzative decise unilateralmente dalla dirigenza

 

CHIEDIAMO INOLTRE :

  • IL RIPRISTINO DELLO SMART WORKING EMERGENZIALE FINO AL TERMINE DELL’EMERGENZA SANITARIA

  • TAMPONI E SCREENING GRATUITI PER LA RILEVAZIONE DELLA POSITIVITA’ AL COVID PER TUTTI SU BASE VOLONTARIA

 

PERCHE’ SIAMO OGGI DAVANTI ALL’INPS?

Per difendere i lavoratori e i pensionati, ma anche per difendere i servizi pubblici da chi vuole privatizzare, fare profitti e cancellare quel che rimane dello stato sociale. A danno di tutti.

L’INPS rappresenta oggi, forse più che altri enti e ministeri, quella parte dello STATO SOCIALE più vicino ai bisogni dei cittadini, con la garanzia di pensioni certe e sicure, pur se non sempre adeguate al costo della vita e la garanzia degli altri servizi ai lavoratori e ai cittadini. Tutto questo grazie ai lavoratori pubblici, preparati e consapevoli del loro importante ruolo e che subiscono da anni la mancata sostituzione di chi va in pensione e, nonostante questo e dei contratti che li mortificano, riescono a far funzionare l’Istituto, come in questo periodo d’emergenza sanitaria dove, nonostante il lockdown, hanno registrato un aumento di produttività del 12,5 %, garantendo l’erogazione -oltre che delle pensioni- di tutte quelle misure necessarie ai cittadini a causa del Covid, come la Cassa integrazione, il Reddito di cittadinanza, le Indennità Covid e di disoccupazione, i servizi e gli aiuti alle famiglie in difficoltà.

 

A fronte dell’impegno dei lavoratori, nel bel mezzo di una recrudescenza della pandemia, il Governo per mano dell’ineffabile Brunetta e di una dirigenza Inps a volte ancora più brunettiana, come risposta ai lavoratori presentano il vergognoso contratto di cui sopra, oltre che attuare misure organizzative che sembrano fatte apposta per aggravare la situazione sanitaria, con il rientro nelle sedi di tutto il personale e l’apertura incontrollata al pubblico. Un vero e proprio “crimine contro l’umanità”.

 

SIAMO OGGI QUI ANCHE PER CHIEDERE ALLA DIRIGENZA REGIONALE DELL’INPS DI FARSI CARICO DELLE PIU’ URGENTI NECESSITA’:

- IL MANTENIMENTO DELLO SMART WORKING, PER TUTTI E SU BASE VOLONTARIA, FINO ALLA CESSAZIONE DELL’EMERGENZA SANITARIA, IMPEDENDO L’ACCESSO INCONTROLLATO ALLE SEDI;

- IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI DI INFORMAZIONE AI CITTADINI E PENSIONATI DA REMOTO;

- IL MANTENIMENTO DI TUTTE LE MISURE DI CONTENIMENTO, TAMPONI GRATUITI, TRACCIAMENTO DEI CONTAGI E ISOLAMENTO DEL PERSONALE COINVOLTO

- RIBADIAMO COME IL GREEN PASS NEI LUOGHI DI LAVORO SI STIA CONFERMANDO UNA MISURA POLITICA E DI CONTROLLO NON SANITARIA, STRUMENTO CHE STRAVOLGE IL RAPPORTO DI LAVORO E IL CCNL

 

VOGLIAMO OGGI RIBADIRE LA NECESSITA’ DI INVESTIRE IN PERSONALE E MEZZI PER I SERVIZI PUBBLICI, ADEGUARE SALARI E PENSIONI AL REALE COSTO DELLA VITA,

FERMARE LO SFASCIO PROGRAMMATO DELLO STATO SOCIALE PER FAVORIRE LOBBIES E SPECULATORI (Alitalia insegna...).

 

I SOLDI DEL PNRR VADANO AI SERVIZI PUBBLICI E NON ALLE IMPRESE PRIVATE!

SE QUESTO GOVERNO E QUESTA DIRIGENZA NON VOGLIONO O NON SONO CAPACI,

CHE SE NE VADANO A CASA!

USB P.I. LIGURIA

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