Stabilizzare i precari è possibile

Genova -

STABILIZZARE I PRECARI E’ POSSIBILE!

 

La nuova Legge Finanziaria dà facoltà alle Amministrazioni Locali di stabilizzare tutti i lavoratori che possano vantare 3 anni di anzianità con contratti a tempo determinato, anche non continuativi, maturati negli ultimi 5 anni presso l’Amministrazione di riferimento. A tale scopo, la Finanziaria prevede la possibilità per ogni singolo precario a tempo determinato di presentare una domanda di stabilizzazione al Sindaco, affinché il proprio contratto venga trasformato in un’assunzione a tempo indeterminato. Questa possibilità – sia chiaro – non obbliga l’Amministrazione Comunale a rispondere si alle richieste dei lavoratori, anzi il Governo Prodi persegue scopi del tutto contrari in questo senso, con la complicità dei sindacati concertativi, nell’opera di smantellamento della P.A.

La Finanziaria prevede anche la costituzione di un “Fondo per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro pubblici” finalizzato alla realizzazione di piani straordinari per l’assunzione di personale precario. In realtà, il Fondo è finanziato con una voce certa ma irrisoria (5 milioni d euro) e con altre fonti o di disponibilità vaga (“fondi dormienti”), oppure del tutto demandata alle scelte delle singole Amministrazioni Locali, che possono decidere – se, quanto e quali – altre spese “tagliare”.

E’ perciò evidente che non possiamo limitarci a “chiedere” l’assunzione di tutti i precari, perché nessuno ce la regalerà. Dobbiamo piuttosto prendercela, con la forza delle nostre rivendicazioni attraverso il conflitto e la lotta.

Di seguito si inviano i moduli per la domanda di stabilizzazione che dovranno essere consegnati, debitamente compilati, alla federazione RdB/CUB in Via Balbi 29 che provvederà a raccoglierli per poi a presentarli al Sindaco.

Per eventuali spiegazioni sulla compilazione degli stessi, due delegati del comune saranno presenti nei locali di Via Balbi 29/3 ogni giovedì dalle 15.00 alle 18.00 e saranno comunque sempre rintracciabili attraverso il telefono della Federazione (010/255597).

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