SINDACO IN FUGA CITTA' BLOCCATA CONSIGLIO OCCUPATO. LA LOTTA DEI LAVORATORI FERMA LA VENDITA DELLE PARTECIPATE. DORIA DEVE DIMETTERSI

Genova -

GENOVA:

 SINDACO IN FUGA, CITTA' BLOCCATA, CONSIGLIO COMUNALE OCCUPATO.

LA LOTTA DEI LAVORATORI BLOCCA LA VENDITA DELLE PARTECIPATE

DORIA SI DIMETTA

 

Ieri pomeriggio i lavoratori hanno fatto naufragare miseramente il primo tentativo del Sindaco Doria di approvare la delibera sulle partecipate che prevede la vendita di quote di AMIU (rifiuti) e ASTER (lavori pubblici) e soprattutto della società di trasporto pubblico AMT.

 

Una scelta gravissima dopo una campagna elettorale tutta basata sulla difesa dei beni comuni e delle aziende pubbliche. Una scelta ideologica e a favore di chiari interessi privati, che usa strumentalmente i disastrati  conti di AMT, per regalare a imprenditori amici anche aziende in utile come AMIU.

 

Ieri, con la citta' bloccata dallo sciopero improvviso dei mezzi pubblici,  i lavoratori delle aziende partecipate hanno invaso il consiglio comunale, occupato l'aula e bloccato i lavori del consiglio . Doria è stato costretto ad una fuga precipitosa  per sfuggire alla rabbia e all'esasperazione dei lavoratori.

 

Cade finalmente ogni residua illusione su una presunta diversità del Sindaco e della sua giunta, ieri vergognosamente muta e incapace di dire alcunchè. Doria è riuscito pure nel miracolo di unire i lavoratori delle varie aziende, nonostante gli sforzi sovrumani che CGIL CISL e UIL hanno fatto per evitare che ciò accadesse.

 

CGIL CISL UIL e sindacati autonomi, FAISA in testa, sono stati travolti dalla protesta dopo aver perso la faccia sottoscrivendo accordi devastanti con il sindaco che ora contestano furiosamente per riacquistare il credito perduto tra i lavoratori.

 

Bisogna però impedire a CGIL CISL UIL e autonomi di usare la rabbia  dei lavoratori e tornare  a firmare accordi come quello sottoscritto in AMT a Maggio e bocciato da quasi la metà dei lavoratori.

 

Nessun tavolo e nessun accordo è possibile finchè non si garantisce la piena proprietà pubblica delle partecipate e non si fa chiarezza sui finanziamenti al TPL .

 

USB è con i lavoratori delle aziende partecipate : la delibera va ritirata e DORIA DEVE DIMETTERSI.

 

La lotta dei lavoratori delle aziende partecipate dimostra una volta di più il fallimento delle politiche di privatizzazione, agevolate dalla complicità di CGIL CISL e UIL e la necessità di costruire rapidamente una vera alternativa in grado di unire i lavoratori e fermare questi provvedimenti devastanti.

 

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