Provincia della Spezia. Ieri si è tenuto il tavolo di trattativa.
Provincia della Spezia. Ieri si è tenuto il tavolo di trattativa.
Ieri ( 12-6-2026) si è tenuto il tavolo di trattativa, è stata una riunione veramente stancante, anche fisicamente, non esiste una RSU indipendente ed unitaria ma ognuno tira l'acqua al suo mulino. Si prende coscienza che le decisioni vengono prese su altri tavoli, non esiste confronto preventivo, non c'è la volontà di informare/far decidere preventivamente i lavoratori attraverso l'istituto deputato a questo ovvero l'assemblea generale dei lavoratori.
La discussione si è aperta sull'articolo delle Peo dove l'Amministrazione ha portato al tavolo una nuova versione obbligata dalla recente vittoria dei dipendenti ricorrenti contro la Provincia per l'annualità Peo 2024. La proposta è irricevibile, mantiene ancora in piedi il vecchio regolamento in attesa delle motivazioni sulla sentenza e della possibilità di fare appello a Genova.
Oltre a ciò non hanno voluto inserire né il requisito dei 4 anni, ne la premialità per chi non ottiene l'assegnazione da oltre sei anni, tutto rimandato al... vecchio regolamento "eventualmente modificabile" non è stata accettata nemmeno la maggiorazione per l'abilitazione professionale, "questione di equilibri" dice la Segretaria. Roba da far ribollire il sangue... come in effetti è successo. Sulla questione economica, nel breve tempo passato dalla precedente riunione, siamo stati "scippati" di circa 25.000 euro a favore delle E.Q. ex P.O. e delle P.R. (3.000).
Sulla questione Reperibilità, insostenibile in base alle attuali risorse umane in applicazione del contratto nazionale, solo qualche balbettio da parte dell'Amministrazione ( devono capire meglio come è organizzata...). Poi si è discusso anche di altri temi, ma il problema di fondo è l'atteggiamento succube dei sindacati confederali soprattutto dei rappresentanti provinciali che sovrastano anche i loro stessi delegati; CISL sempre in posizione genuflessa di plauso e adorazione UIL a traino senza una sua identità, CGIL fintamente soccombente.
Come in passato, anche in questo caso, fra chi deve trattare ci sono P.O. e P.R., come possono mettersi contro al verbo dell'Amministrazione se sono palesemente in torta e in conflitto di interessi? Con la proposta di riorganizzazione si passerà a questa configurazione: 5 dirigenti, 12 P.O. , 24 P.R. oltre all'ufficio di staff del Presidente... Tutto ciò per un Ente di poco più di 100 dipendenti. Una follia! Centinaia di migliaia di euro per sostenere questa organizzazione, poi la miseria contrattuale di 150 euro annui per quei pochi lavoratori che hanno l'abilitazione professionale "è una questione di equilibri". Roba da matti...
Ne ridiscuteremo in una nostra assemblea aperta a tutti, purtroppo, molto probabilmente, a giochi fatti perché lunedì immagino sigleranno già la preintesa e ancora una volta le altre sigle sindacali hanno negato la convocazione di una assemblea unitaria.
Questa la cruda realtà altroché "rose e fiori" come cercheranno di farvi credere.
Ai lavoratori liberi che non hanno condizionamenti economici dico informatevi, partecipate e prendete posizione perché i soldi del salario accessorio che vengono spartiti sono anche i vostri.
Fabio Carassale RSU – USB
USB P.I. Liguria