Ospedale Gaslini,lettera aperta ai candidati alla Presidenza della Regione Liguria

Genova -

Ai Candidati alla Presidenza

della Giunta Regionale della Liguria

 

e p.c. Organi di stampa

 

 

 

 

Oggetto: Lettera aperta situazione Ospedale Gaslini

 

Recentemente, anche a causa del drammatico periodo storico in cui siamo immersi, abbiamo visto al Gaslini acuirsi situazioni già difficili.

 

Crediamo che tutto sia cominciato con la Finanziaria del 2012 che ha prodotto notevoli finanziamenti ad un ospedale pediatrico a discapito di tutti gli altri (gli ospedali pediatrici italiani sono 12) e sulla quale alcuna politica è mai intervenuta seriamente per il ripristino dell’equità. Nel tempo poi, una visione prettamente aziendalista ha sostituito una dirigenza “Gasliniana” che, malgrado i difetti che gli possono essere imputati da parte nostra, ha sempre avuto un forte attaccamento all’ospedale nella sua interezza e non seguiva un pensiero unicamente basato su bilanci ed esternalizzazioni.

 

Ormai da diversi mesi stiamo assistendo ad un sempre più marcato disinteresse nei confronti di lavoratori/trici del nostro Istituto che, nonostante ciò, continuano a fornire eccellenti cure ai piccoli. Ma ci chiediamo: fino a quando sarà possibile mantenere questi standard?

 

  • Il personale è ridotto al lumicino. Per mancanza di trasparenza non conosciamo il numero di pensionamenti ed assunzioni avvenuti negli ultimi anni. Infatti, nonostante gli impegni presi dall’amministrazione, non sono mai stati forniti dati in Rsu.

  • Assistiamo anche ad una, a nostro avviso inutile, ulteriore precarizzazione del personale. I 13 Oss idonei della graduatoria del Centro per l’impiego si sarebbero potuti benissimo assumere in attesa del concorsone regionale che sembra non vedersi mai e che non vorremmo divenisse l’ennesimo strumento elettorale. I contratti in somministrazione sarebbero potuti essere contratti a tempo determinato evitando sprechi di risorse economiche. Nulla sappiamo sull’indizione del concorso per infermiere pediatriche resosi fondamentale non avendo graduatorie dalle quali attingere.

  • Stiamo assistendo alla creazione di nuovi reparti con gravi carenze di personale e senza alcun tipo di confronto con le OO.SS.. Al personale impegnato per il Covid (sia in assistenza sia dedicato al tamponamento) non vengono neanche erogate le spettanti indennità.

  • Per fare un esempio abbiamo un “Manuale di accreditamento regionale” che prevede per il personale di una terapia subintensiva, 1 infermiere ogni 4 posti letto senza null'altro aggiungere e senza considerare il personale di supporto la cui mancanza è causa di demansionamento infermieristico.

  • Non considera che il Gaslini, oltre ad occuparsi del paziente, si occupa delle loro famiglie e, sicuramente non ultimo, non vi è alcuna rivalutazione del numero del personale nel periodo Covid. Infatti il personale assunto per questo motivo si inserisce in carenze già in essere.

 

Usb è un sindacato che ha come unico scopo quello di difendere lavoratori e cittadini e che ormai da diversi anni cerca di far emergere e risolvere problematiche inerenti trasparenza, diritti, sicurezza, assunzioni. Nonostante questo abbiamo un senso di responsabilità che ci obbliga a provare ogni strada possibile prima di indire uno stato di agitazione del personale.

Ciò che chiediamo è un interessamento ad ogni livello istituzionale nei confronti del personale del Gaslini perché se non ci si interessa delle persone il tutto rischia di diventare un contenitore vuoto.

 

Ci rendiamo disponibili a qualsiasi tipo di incontro e confronto

 

Cordiali saluti

 

 

 

USB – P.I. Sanità Genova

 

 

 

 

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