OSPEDALE GALLIERA: RICOLLOCAZIONE DEI REPARTI, LA GENIALITA' DEL CONTRARIO!!!

Genova -

Dopo anni di promesse e illusioni, dopo ripetute conferenze stampa per illustrare plastici e disegni di un nuovo ospedale (progetti più volte modificati in questi anni), ad oggi, questa frenetica attività ha prodotto solo un consistente aggravio economico che ora sta pagando in parte la  cittadinanza Ligure, con le tasse alla Regione, i ticket allo Stato e il taglio dei posti letto!!! Finora sono già stati spesi milioni di euro per il nulla. Ancora oggi è attiva (non è dato sapersi per cosa!) una struttura denominata RUP, Struttura Complessa con tanto di dirigente e applicati!!!

E’ in corso anche un’indagine della Corte dei Conti per verificare eventuali sprechi di denaro.          Nell’attesa che qualcuno li illumini seriamente (aspettano la benedizione di Sua Eminenza, il Presidente dell’Ente), agli industriosi amministratori non poteva sfuggire l’occasione per continuare a sfruttare i geni che madre natura ha loro donato. Hanno deciso di trasferire i pochi reparti di degenza del Padiglione C, collocando gli stessi degenti nei vecchi padiglioni dell’Ente che risalgono all’Ottocento!!! Come ben sappiamo la struttura del padiglione C è stata ultimata negli anni Sessanta, ed  è stata ristrutturata nel tempo per poter mantenere e migliorare le esigenze di tipo alberghiero per i pazienti, nonché per garantire le essenziali norme di sicurezza per tutti i soggetti coinvolti,

Una decisione priva di un senso logico!!! Un’operazione che in un colpo solo toglie i servizi alberghieri ai ricoverati e allo stesso tempo espone a rischi i soggetti che si ritrovano a dimorare in locali privi dei sistemi minimi di sicurezza dovuti alle carenze strutturali in cui versano i vecchi padiglioni Ottocenteschi.

         Chi lavora in ospedale e chi ha la “sfortuna” di frequentarlo conosce bene la realtà. Conosce le strutture del padiglione C (camere con due/quattro posti letto con arredi e bagno, stanza unica con televisore a disposizione dei pazienti, aria condizionata, due scale di accesso e quattro ascensori per accedere in qualsiasi situazione nei reparti, sistema antincendio con rilevatori di fumo e stanze singole compartimentali, ecc. ecc.) e subisce i vecchi padiglioni dell’Ottocento (un’unica camera con un soffitto altissimo e gli infissi esterni pericolanti, cameroni con un’unica via di transito ed esposti allo sbalzo continuo di temperature climatiche ostili alla persona nelle varie stagioni, specie invernali o estive.

Solo una direzione miope poteva non considerare le differenze tra le due realtà sopra evidenziate. Loro sono abituati ai loro uffici, alle loro auto blu, a tutto il personale dipendente che è al loro servizio per “aiutarli nei loro bisogni quotidiani”. Forse non hanno mai presenziato in quei reparti dell’Ottocento per capire realmente i bisogni dei soggetti che vi pernottano, o dei dipendenti che vi lavorano con spirito missionario e al limite della sopportazione umana. Loro purtroppo non capiscono. Con tutti i soldi spesi in questi anni con progetti e plastici vari avrebbero già ristrutturato tutto l’ospedale, proprio come era già stato intrapreso con il famoso Progetto “Galliera 2000”. Recentemente il Presidente dell’Ente si era espresso chiaramente, attraverso gli organi di stampa, sulla opportunità di ristrutturare i vecchi padiglioni. Ma questi purtroppo sono affetti da sordità cronica. I loro interessi sono altri. Peccato che li abbia lasciati fare pure quando, pur non essendo obbligati, i dirigenti del Galliera avevano deciso di revocare tutti i part-time a suo tempo concessi alle mamme che dovevano assistere i propri figli minori (UNICO OSPEDALE DI GENOVA AD AVERLO FATTO!), mettendo in estrema difficoltà intere famiglie. Tutto ciò succede nell’ospedale ecclesiastico.

         A parte le centinaia di migliaia di euro spesi per impreziosire alcune portinerie, per rifare nuovamente il punto CUP del padiglione B8 (era stato appena ristrutturato!!!) e per “imbiancare” qualche altro padiglione, il resto del nosocomio è rimasto al palo! 

Chi ha a cuore le sorti dell’Ente batta un colpo!   AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA

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