Liguria Cooperative Sociali. No alla svalutazione del personale di Cooperativa.
USB Cooperative Sociali ribadisce con forza che tutte e tutti coloro che operano nei servizi educativi sono lavoratrici e lavoratori che svolgono quotidianamente il proprio ruolo con scrupolo, professionalità e responsabilità, a prescindere dal datore di lavoro.
È necessario contrastare con decisione ogni narrazione che svaluti il personale delle cooperative sociali o che alimenti una contrapposizione artificiosa e dannosa tra lavoratori in appalto e dipendenti comunali. Questa divisione non risponde agli interessi di chi lavora né a quelli delle famiglie, ma esclusivamente a logiche di risparmio e riduzione dei costi.
La stragrande maggioranza del personale educativo impiegato attraverso le cooperative sociali è in possesso di titolo di laurea. Se oggi si ricorre sempre più spesso a personale non laureato, ciò non è il frutto di una riduzione della qualità dei servizi, bensì delle deroghe introdotte per far fronte a una situazione prodotta da anni di precarizzazione del lavoro: sempre più persone laureate rifiutano giustamente condizioni economiche e contrattuali inaccettabili.
Le differenze di contratto, di salario e di diritti non sono il risultato di scelte individuali, ma di precise e reiterate decisioni politiche sbagliate, adottate con l’unico obiettivo di comprimere i costi.
Questo è avvenuto nell’istruzione, nella sanità e in tutti i servizi pubblici essenziali. Anche di fronte alle gravi carenze di personale nei servizi educativi, le amministrazioni continuano a perseguire la strada degli appalti, aggravando il problema.
Difendere il lavoro educativo significa difendere la qualità dei servizi pubblici e i diritti di chi li rende possibili ogni giorno.
USB Liguria Cooperative Sociali 28-1-2026