Gruppo Iren: quando la malattia costa salario
Premio di risultato e assenze: un’ingiustizia che colpisce sempre gli stessi
Il Gruppo IREN è oggi l’unica tra le grandi multiutility del settore a legare il Premio di Risultato (PDR) alle assenze per malattia.
Se davvero questo meccanismo servisse a ridurre l’assenteismo, le aziende che lo applicano dovrebbero registrare livelli più bassi di assenze. Ma i dati dimostrano il contrario.
Abbiamo analizzato un tasso medio di assenteismo tra il 3,5% e il 5,5%, pari a circa 7–12 giorni annui per lavoratore. In questo contesto IREN si colloca con 8–12 giorni, quindi non performa meglio rispetto ad aziende come Italgas (7–10 giorni), che non legano il premio alle assenze.
Il dato è chiaro: il sistema IREN non riduce l’assenteismo.
Una contraddizione con i valori dichiarati
Nel proprio Codice Etico, il Gruppo IREN afferma di promuovere: inclusione, tutela della persona, valorizzazione delle diversità. Eppure, nelle politiche retributive emerge una forte contraddizione.
Il premio legato alle assenze non colpisce tutti allo stesso modo.
Penalizza soprattutto: chi ha patologie croniche, chi ha fragilità sanitarie, chi segue terapie continuative,
Persone che: lavorano, garantiscono servizi essenziali, mantengono competenze e professionalità … ma perdono salario perché si ammalano.
Un meccanismo ingiusto Questo sistema:
- non distingue tra chi abusa e chi è realmente malato
- non considera la qualità del lavoro
- trasforma la salute in una penalizzazione economica.
Non è un incentivo. È una sanzione sulla malattia.
Una disuguaglianza che si ripete
La penalizzazione si ripete ogni anno, colpisce sempre le stesse persone, crea una disuguaglianza strutturale, chi è fragile parte già svantaggiato e continua a perdere reddito nel tempo.
Il caso emblematico del COVID: Durante la pandemia, l’assenza media è salita a 15–20 giorni annui per cause sanitarie oggettive: malattia, quarantene, condizioni di fragilità.
In quel contesto il meccanismo ha prodotto: tagli salariali proprio verso chi era più esposto al rischio sanitario.
Nel momento di massima emergenza sanitaria: la malattia è stata trasformata in uno svantaggio economico.
Una questione di coerenza
Il punto non è solo organizzativo, ma etico: Un’azienda che parla di inclusione può legare in modo spartano una parte del salario alla malattia?
Metri e misure: La penalizzazione per i lavoratori può arrivare da 200 a 1.500 € annui
Nel frattempo:
i compensi dei quadri sono passati da 9 a 11,2 milioni, quelli di CDA e AD da 1,2 a 2 milioni (bonus esclusi)
Alcuni dati 2024: AD Gianluca Bufo: €.405.000 (stimati con bonus da 820.000 a 1.100.000), Presidente Luca Dal Fabbro: 841.000 € Vicepresidente Ferretti: 557.000 € Compensi CDA: 967.000 € complessivi
Dirigenti strategici: 785.000 € Nel frattempo: utile netto: 268,5 milioni (2024)
11 milioni in sponsorizzazioni e gli organici crescono:
dirigenti: 95 →125, quadri: 310 → 390, impiegati: 3400 → 4300, operai: 4100 → 5100.
Gli stipendi dei vertici IREN sono in linea con le grandi multiutility italiane (intorno al milione di euro annuo per l’AD), con livelli spesso elevati anche per presidente e vicepresidente. Tuttavia, a differenza di altre aziende comparabili come Hera, A2A o Italgas, IREN continua a legare il premio di risultato alle assenze per malattia, creando una discrepanza tra le politiche retributive del management e quelle applicate ai lavoratori.
I premi degli AD non sono legati alle assenze ma -ad esempio- al rispetto del codice etico… inclusione, tutela della persona, valorizzazione delle diversità.
In questo quadro, i 200–1500 euro tolti a un lavoratore malato sembrano “poco”.
Ma per chi li perde sono spesso la differenza tra arrivare o no a fine mese… mangiare o curarsi.
Una falsa soluzione
Esiste una soglia di franchigia (10 giorni), ma: non risolve il problema
lo evidenzia ancora di più, perché continua a colpire: i più fragili, chi ha avuto percorsi sanitari complessi.
Quale soluzione?
Si potrebbe: aumentare la franchigia, escludere alcune patologie, Ma queste sarebbero solo correzioni parziali.
L’unica soluzione coerente con i valori dichiarati è una sola:
ELIMINARE IL LEGAME TRA MALATTIA E PREMIO DI RISULTATO.
USB Lavoro Privato Liguria
- Fonti: Relazione Remunerazione 2025 – Iren -Borsa Italiana – Relazione Remunerazione 2017 -Reggio Report – Stipendi vertici Iren 2025 Diario Reggio – Maxi-compensi Iren MarketScreener – Relazione 2025 -Reggiosera – Aumenti CDA Iren 2022 - Fonte ufficiale: Report di sostenibilità Iren 2021.