Genova. ETT-DEDA: l’azienda rifiuta il dialogo. I lavoratori proclamano lo stato di agitazione.
ETT-DEDA: l’azienda rifiuta il dialogo. I lavoratori proclamano lo stato di agitazione.
Da oltre un mese lavoratrici e lavoratori di ETT s.p.a., realtà acquisita dal gruppo Deda circa un anno fa, hanno richiesto l’apertura di un tavolo di confronto con l’azienda al fine di discutere la situazione attuale, diventata ormai insostenibile.
A partire da giugno 2025 è iniziata una serie di licenziamenti in tronco, senza preavviso, con modalità che non rispettano la dignità di lavoratrici e lavoratori e in totale contraddizione ai valori proclamati dalla holding, la quale ci vorrebbe tutti “Deda People”.
Pur consci della non semplice situazione finanziaria in cui Deda ha acquisito ETT, rimaniamo fermi nella convinzione che suddette procedure non siano accettabili.
Riteniamo quindi ingiustificabili ed inammissibili i licenziamenti effettuati, soprattutto dal momento in cui questi, finora e salvo una singola occasione, hanno colpito lavoratori che non avevano alcun potere decisionale in azienda.
Chi prendeva e prende le decisioni è ancora al proprio posto, mentre chi esegue paga le conseguenze di quelle decisioni.
Non chiediamo la Luna, chiediamo di essere trattati con la dignità che si deve a ogni lavoratore e non come meri vuoti a perdere, sacrificabili in qualsiasi momento in nome del profitto. Chiediamo di essere resi partecipi di quelli che sono i piani di Deda per ETT, non accettando in alcun modo che colleghi, con alle spalle mutui e/o famiglia, si ritrovino da un momento all'altro senza lavoro.
Ribadiamo la nostra consapevolezza rispetto all’attuale situazione aziendale, ben consci, però, delle dinamiche che l’hanno generata. Per questo motivo, preso atto della non volontà di dialogo dell’azienda, proclamiamo lo stato di agitazione dei lavoratori.
Ancora una volta rinnoviamo la richiesta di un incontro che ci auspichiamo possa essere propositivo e costruttivo per entrambe le parti, credendo fortemente che il confronto tra sindacato e azienda sia fondamentale. Se anche in questa occasione non otterremo riscontro valuteremo qualsiasi ulteriore iniziativa atta a difendere la nostra dignità umana e professionale.
ETT, che si occupa dello sviluppo di prodotti ICT in ambito ricerca, cultura e PA, è stata una promettente realtà genovese e italiana che nel tempo ha dato lavoro a centinaia di persone nel capoluogo ligure e altrettante in tutto il Paese.
Come lavoratrici e lavoratori faremo quanto in nostro potere per evitare che tutto questo venga disperso.
Genova, 30/03/26 USB ETT USB lavoro Privato Genova