Genova. AMIU: RAVE , FIERE, CICLISMO E ALPINI.
AMIU: RAVE , FIERE, CICLISMO E ALPINI.
In meno di un mese Genova ha ospitato e ospiterà eventi che richiamano e richiameranno decine di migliaia di persone in centro città e non solo.
Se per l’Adunata Nazionale degli Alpini si prevedono oltre 400.000 presenze, a oggi non si conoscono i dettagli del piano di intervento messo a punto dalla dirigenza aziendale e, anche a voler essere ottimisti, l'assunzione di 35 operatori a tempo determinato a fronte del raddoppio della popolazione in 72 ore, non sembra essere una soluzione adeguata.
Gli Alpini verranno ospitati in strutture e campi dislocati sull’intero territorio cittadino. Migliaia e migliaia di persone che, inevitabilmente, produrranno una grande quantità di rifiuti che dovranno essere gestiti.
È indubbio che l'esecuzione ordinaria dei servizi di pulitoria e raccolta non sia sufficiente, per cui si dovranno necessariamente aumentare i passaggi.
Ad oggi non si conoscono i turni e gli orari di lavoro che, molto probabilmente subiranno modifiche rispetto agli attuali, non si sa se i lavoratori avranno accesso al posto di lavoro coi propri mezzi e, con il blocco parziale dello straordinario, si corre il rischio che per coprire l’emergenza si lascino scoperti servizi in zone non toccate dall’evento.
Ancora più che per gli eventi trascorsi, gli operatori di AMIU saranno sottoposti ad un surplus di carico di lavoro non indifferente.
Il tutto, pare, senza nemmeno il riconoscimento degli eventi speciali.
C’è poi l’incognita dello smaltimento. Da molto tempo purtroppo questo non dipende più da Amiu. Con grandi costi, i rifiuti vengono trasportati presso vari siti da privati che spesso nei fine settimana e durante le feste non garantiscono un servizio all’ altezza. Siamo sicuri che il problema non si presenti anche stavolta con le pesanti ripercussioni che troppo spesso abbiamo visto?
Cosa ha previsto AMIU per tutto questo? Chi si farà carico degli extra costi della manifestazione?
Un’organizzazione con tanti imprevisti per un evento di tale portata rispecchia la situazione in cui Amiu versa da anni. Molte incognite pesano sul futuro della nostra azienda ma fino ad ora non ci è stata data una risposta né ci è stato indicato quale percorso seguire per mantenerla in vita.
Proprio come per l’avvenire di Amiu, per affrontare una manifestazione così grandiosa è indispensabile una programmazione efficiente perché il solo impegno e sacrificio dei Lavoratori non può garantire l’assenza di ricadute.
Usb è fortemente preoccupata per queste lacune decisionali e denuncia fin da subito questa incertezza perché non vorremmo che il giorno dopo, come già accaduto in passato, si incolpassero i Lavoratori di negligenze altrui.
Genova, 29/04/26 Usb Lp - AMIU