Città Metropolitana di Genova: approvato un Bilancio che annuncia tragedie.

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Città Metropolitana di Genova: approvato un Bilancio che annuncia tragedie.

 

I morti del ponte Morandi non hanno insegnato nulla e noi non vogliamo essere complici di tragedie future.Da decenni, con governi e sindaci di tutte le appartenenze politiche su input dell’Europa e in nome dei pareggi di bilancio e delle spending rewiew, vengono effettuati tagli sui bilanci degli Enti Locali con conseguenze pesantissime che qui in Liguria abbiamo vissuto sulla pelle negli ultimi anni. Morti, distruzioni, dolore, paura e lacrime.

 

Il programma triennale lavori pubblici allegato al bilancio è molto preciso. Per quanto riguarda la viabilità, esistono 5 gallerie, 900 ponti c.a. e 900 km c.a. di strade di competenza della Città Metropolitana di Genova. Per la stragrande maggioranza non esistono gli elaborati progettuali e i collaudi sulle strutture. Occorrerebbero 200.000.000 € per interventi manutentivi. Ed invece nel triennio 2018/2020 ne furono stanziati solo 35.000.000 e nel bilancio approvato dalla maggioranza del Consiglio Metropolitano il 27 dicembre scorso che sostiene il Sindaco Bucci, lo stanziamento si è fermato a 10.000.000 € per il triennio 2020/2022. Tutte le strade della Città Metropolitana rischiano il collasso con tutte le conseguenze che si possono facilmente immaginare.

 

Per quanto riguarda l’edilizia, per la manutenzione degli edifici scolastici, dove ogni giorno i nostri figli ed i nostri nipoti vanno a scuola, ci vorrebbero 320.000.000 € ed invece ne sono stati stanziati 20.325.000 nel triennio 2018-2022 e solo 6.463.000 € nel triennio 2020-2022.

 

Un bilancio di previsione da 293.000.000 € nel 2018, che si riducono a 277.000.000 € nel 2022.

 

Un bilancio di previsione che non prevede nuove assunzioni oltre a quelle già previste nel programma del 2019, che avevamo considerato un primo passo positivo, ma che ora si interrompe bruscamente senza la previsione di colmare le gravi carenze di personale anche nelle categorie operaie.

 

Il personale sempre è più anziano e gli uffici e le strade sempre più sguarniti, considerando anche che nel 2020 molti lavoratori andranno in pensione e che prosegue in maniera costante l’esodo di colleghi verso altre Amministrazioni.

 

Un bilancio di previsione che non considera la necessità di rinnovare il parco automezzi della Viabilità, al fine di garantire un servizio ai cittadini, ma anche per garantire la sicurezza dei lavoratori.

 

Un bilancio di previsione che prosegue nella logica di rendere non operativi i servizi erogati ai cittadini per poi avere le giustificazioni per privatizzare quelli più redditizi.

 

Per contro, continuano a sostenere la TAV e la Gronda, quando è evidente a tutti che occorre invertire il paradigma: spendere prima per non piangere dopo.

 

Non resteremo in silenzio davanti alle lacrime di coccodrillo per le tragedie provocate e annunciate.

 

USB continuerà nella lotta e comunque nessuno potrà dirci che siamo stati complici con il nostro silenzio.

 

Accogliamo l’invito della RSU Città Metropolitana di Genova e appoggiamo ogni iniziativa di lotta che verrà organizzata.

 

USB P.I. Funzioni locali Liguria 7-1-2020

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