CENTRI PER L'IMPIEGO. INACCETTABILE IL COMPORTAMENTO DELLA PROVINCIA : CON LA PROROGA ARRIVANO GLI ESUBERI.

Genova -

L’ennesima proroga (la terza!!) conferma tutti i nostri timori per le sorti degli operatori del Centro per l’impiego. 

A 10 giorni dalla scadenza, si parla di circa tredici esuberi dei lavoratori del Consorzio Motiva che gestisce il servizio in appalto.

Sembra che, a fronte di questa scelta, gli enti, le cooperative e le società appartenenti al Consorzio, il quale non ha mai applicato a tutti i lavoratori il contratto della Formazione, facendosi così dei margini sugli appalti pubblici, stia prospettando riduzioni di orario e di salario a tutti i lavoratori dei Centri per l’Impiego.

 

Sono le conseguenze della gravissima scelta della Provincia di dirottare parte delle risorse stanziate dalla Regione verso i servizi.  Scelta miope, perché riducendo il personale, si riducono comunque prestazioni e servizi.

Gravissima anche la tempistica: dopo mesi di parole e promesse  vane, si interviene all’ultimo minuto per mettere tutti di fronte al fatto compiuto.

 

Tutto questo rischia però di essere solo l’antipasto.

Come è noto infatti il Governo Monti ha previsto la modifica sostanziale delle Province con trasferimento di deleghe e funzioni. Entro la fine dell’anno la Regione dovrà legiferare e decidere quindi la collocazione ed il futuro di tutti i lavoratori, compresi quelli dei servizi in appalto e delle partecipate.

 

A gestire il nuovo bando di gara sarà dunque un Commissario, in un periodo di profondo cambiamento e di assoluta incertezza sugli esiti futuri del riassetto delle Provincie.

Cosa succederà dunque al termine di questa ennesima proroga? 

 

USB denuncia la gravissima scelta della Provincia e chiede che siano salvaguardati gli attuali livelli occupazionali.

 

Chiede alla Regione, che dovrà approvare a breve il piano presentato dalla Provincia  per i Centri per l’impiego, di  intervenire per modificare le decisioni assunte dall’amministrazione Repetto.

 

Usb si batterà contro ogni ulteriore tentativo di ridimensionamento e di soluzioni pasticciate che mettano a rischio i livelli occupazionali e salariali e contro ogni ipotesi di passaggio a soggetti diversi da quello pubblico.

                                                                                             

Genova, 20/03/12

Usb Lavoro privato Genova

 

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