28 settembre 2006. Incontro/dibattito. Il nuovo governo, la sinistra, le politiche sociali: cosa cambia, cosa ci aspetta?

Genova -

Sinistra al governo: cambieranno le politiche economiche e sociali o continueranno le scelte a scapito del mondo del lavoro che contraddistinguono i governi a prescindere dal loro orientamento? La vita politica è dominata dallo scontro fra destra e sinistra ma, se si guarda alla sostanza delle politiche economico-sociali, il contrasto non riguarda le scelte decisive: quelle che incidono sulla vita di un paese sono identiche, chiunque sia al governo.

 

Come si è arrivati a una sostanziale omogeneità?

 

Perché il popolo di sinistra evita di confrontarsi con questa contraddizione?

 

La dottrina neo-liberale e l’orizzonte della globalizzazione antisociale costituiscono l’ideologia di riferimento delle classi politiche. Da tempo non si scontrano idee diverse sulla società e lo sviluppo e la politica si è trasformata in una tecnica di gestione della società in funzione delle necessità del mercato.

 

Data per scontata la dismissione dello Stato sociale, le sinistre e i grandi sindacati non hanno più margine per politiche sociali (aumento dell’occupazione, miglioramento delle condizioni di lavoro, redistribuzione del reddito). Non assumendo alcuna visione critica, essi scivolano nell’accettazione di tutti i presupposti del neoliberismo globalizzato.

 

Alcune delle scelte più dirompenti sono state assunte da governi di centro-sinistra, spesso appoggiati dai sindacati confederali: dismissione delle partecipazioni statali, “riforma” del sistema bancario a scapito dei “piccoli risparmiatori”, riforme distruttive del Welfare State e dei diritti del lavoro, promozione del precariato, violazione della Costituzione impegnando in una guerra d’aggressione (Jugoslavia).

 

Esiste ancora una differenza tra destra e sinistra e i loro programmi? Che significa questo per il movimento sindacale e dei lavoratori e quali conseguenze ne devono trarre nella loro azione?

 

Questi sono i temi al centro di un recente volume (M. Badiale – M. Bontempelli, Il mistero della sinistra - Genova, Graphos, 2005); ne vogliamo discutere non solo alla luce dei programmi del governo Prodi ma anche del loro significato per l’azione di un’organizzazione sindacale di base.

ASSEMBLEA – dibattito

GIOVEDI’ 28 SETTEMBRE 2006 dalle 9,30

DOPOLAVORO FERROVIARIO (Via A. Doria, 9)

 

Gli iscritti alla RdB possono partecipare utilizzando le ore di assemblea. I membri dei Coordinamenti Aziendali, Provinciali o Regionali possono, qualora avessero esaurito le ore di assemblea, utilizzare i permessi sindacali.

 

interviene:

Marino Badiale, (Università degli Studi, Torino)         

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