USB LIGURIA. CENTRI PER L’IMPIEGO: UNA RICCHEZZA DA VALORIZZARE

Genova -

 

I lavoratori e le lavoratrici dei Centri per l’impiego della Liguria, dipendenti delle Province e Città Metropolitane o in appalto da decenni, hanno dimostrato con i fatti di aver acquisito “sul campo” nella loro vita lavorativa una grande professionalità e competenza.

Hanno contribuito con il loro impegno quotidiano a salvare un importante servizio pubblico al di là di tutto e di tutti.

Hanno fatto da argine a quel malessere che sempre di più in questi 10 anni di crisi ha colpito le persone in difficoltà lavorativa (licenziati, disoccupati, cassa integrati, disabili, esodati, etc), tutto questo impegno senza che gli sia mai stato riconosciuto niente. Con salari bloccati da anni, senza incentivi e con i lavoratori degli appalti che hanno visto, proroga dopo proroga, tagliare in maniera pesantissima i budget a disposizione.

Da anni le Province e la Città Metropolitana di Genova non hanno investito più risorse in questo servizio pubblico perché la Regione, che è titolare della funzione, non paga il dovuto e vanta debiti enormi con tutte le Amministrazioni.

I lavoratori dipendenti delle Amministrazioni sono stati messi in “mobilità” sul famigerato portale senza però nessuna possibilità di muoversi. I lavoratori degli appalti si sono visti costretti a riciclarsi in altri settori, disperdendo professionalità maturate in molti anni.

Tutto questo mentre entrava in vigore la scellerata legge detta “Jobs Act” che tra le tante porcherie attivava il sistema degli accrediti mettendo in competizione il “servizio pubblico” con aziende che spesso non hanno nessuna esperienza nel settore delle politiche attive del lavoro.

Insomma, il vecchio gioco di indebolire i servizi per privatizzarli. Solo la resistenza e la cocciutaggine dei lavoratori hanno permesso di mantenere un alto standard delle prestazioni erogate.

In questi giorni una notizia ci porta a concludere che probabilmente si è giunti all’epilogo di questa vicenda: la legge di stabilità stanzierebbe le risorse necessarie e la giunta regionale avrebbe deciso che dal 1° gennaio 2018 incorporerebbe i CPI e tutti i lavoratori pubblici, compresi i pochi tempi determinati che sono sopravvissuti, nell’Agenzia Regionale per il Lavoro, la Formazione e l’Accreditamento (Alfa), mentre i lavoratori degli appalti vivrebbero l’ennesima proroga con taglio delle risorse.

USB-P.I Liguria è contraria a questa scelta. La funzione è in capo alla Regione ed il servizio con tutti i lavoratori dovrebbero essere gestiti direttamente senza moltiplicare le Agenzie, vere e proprie scatole cinesi del sistema, che portano solo aumenti di spesa pubblica.

L’USB-P.I. della Liguria chiede alla Regione, a nome dei lavoratori, di avere certezze per quanto riguarda la loro collocazione e garanzie sullo stato giuridico ed economico nei quali si troveranno nel passaggio ad altro Ente, chiede che venga presa in considerazione l’internalizzazione dei lavoratori in questo momento negli appalti (Consorzio Motiva e Collocamento Disabili), che hanno dimostrato in questi lunghi anni di essere determinanti nel supporto ai servizi erogati.

USB-P.I della Liguria chiede anche alla Regione delucidazioni su tutte le disposizioni in fase di realizzazione che hanno delicati ed importanti riflessi e ricadute sull’organizzazione complessiva dei servizi per il lavoro, che devono mantenere il loro ruolo di pubblico servizio. In particolare ci riferiamo a collocazione, ruolo, funzione e prospettive all’interno del sistema delle politiche attive del lavoro e delle nuove politiche degli accreditamenti.

USB-P.I sarà presente con una propria struttura all’interno dell’Agenzia Regionale e presenterà la propria lista alle prossime elezioni delle RSU. Proseguirà la sua attività anche tra i lavoratori del Consorzio Motiva e del Collocamento Disabili. Con i propri delegati, seguirà attentamente i prossimi fondamentali passaggi informando i lavoratori e, se sarà il caso, attivando tutte le mobilitazioni possibili.

Fondamentale in questa fase sarà la partecipazione dei lavoratori ai quali chiediamo di aderire ad USB per renderla più forte ed utile. Uniti si vince.

 

SI INVITA A PARTECIPARE AL PRESIDIO DI MARTEDÌ 19 DALLE 15,30

IN PIAZZA DE FERRARI, DAVANTI ALLA SEDE DELLA REGIONE