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OSPEDALE GALLIERA: FATTI STUPEFACENTI . LA STORIA DI SAMY

Genova -

COMUNICATO STAMPA

 

Al Galliera succedono fatti stupefacenti (non siate maliziosi!!!)

 

Circa 13 anni fa, attraverso un'agenzia interinale, il Galliera assume una delle tante Ausiliarie Socio Sanitarie. Si chiama Samy (nome di fantasia), è una ragazza giovane, altruista, una persona che si innamora del proprio lavoro e si dedica con passione e umiltà. Dopo pochi anni di servizio presso l'Ente, Samy inizia a studiare (sempre al Galliera, nella Scuola dove si formano Infermieri Professionali e O.S.S.!) per poter acquisire la qualifica di O.S.S. (Operatore Socio Sanitario). Nel 2006 raggiunge il traguardo e si Diploma come O.S.S.. Dopo averla formata professionalmente, verso la fine dell'anno 2000 il Galliera assume Samy a tempo determinato, merito e dedizione alla lunga pagano, non può essere diversamente! Da quel momento inizia l'ascesa e la speranza per un lavoro stabile, il Galliera aveva sempre stabilizzato i suoi “precari storici”. Nel frattempo Samy diventa mamma di una bellissima bimba e inizia a programmare il suo futuro familiare. In questi lunghi anni di servizio Samy viene apprezzata e benvoluta da colleghi e utenti, e anche le famose pagelline di Valutazione individuale parlano chiaro, i giudizi sono sopra la media, una carriera ultradecennale impeccabile! Una dipendente così deve essere valorizzata ulteriormente e deve avere il giusto riconoscimento dopo oltre un decennio di onorato servizio. Allora il Galliera avvia le procedure di stabilizzazione, una prassi oramai consolidata nel tempo, una mera formalità prevista dalla Legge. Assieme a Samy c'è un'altra dipendente O.S.S. che deve esssere stabilizzata, così stabilisce la direzione aziendale. Il 20 settembre 2016 si svolge la prova orale “FINALIZZATA ALLA STABILIZZAZIONE DEL LAVORO PRECARIO E ALLA VALORIZZAZIONE DELLE ESPERIENZE LAVORATIVE SVOLTE PRESSO E. O. OSPEDALI GALLIERA”, due candidate per due posti disponibili. Quel giorno, però, la prassi oramai consolidata si trasforma in una spietata beffa, la Commissione incaricata “stabilisce”, con una domanda, che Samy “non conosce l'argomento e non identifica le competenze attribuibili e delegabili”, sostanzialmente, in pochissimi minuti, la Commissione smentisce di fatto la formazione professionale acquisita dentro lo stesso Ente e sconfessa oltre un decennio di onorata attività lavorativa, svolta egregiamente, e confermata anche dalle FAMOSE SCHEDE DI VALUTAZIONE INDIVIDUALE!!! Roba da far accapponare la pelle!

 

“Vediamo, nelle nostre parrocchie, i nostri sacerdoti, io in primo luogo, che il problema più urgente, che la gente sente nella carne, è il lavoro. E la disoccupazione è molto alta, specialmente quella dei giovani, disoccupazione o inoccupazione. E questo diventa, si impone come esigenza primaria, perchè senza un lavoro, come dice il Papa, non c'è dignità e non c'è progetto di vita”.

Roma, dicembre 2016

Cardinale Angelo Bagnasco

 

Caro Cardinale Bagnasco, se vuole essere coerente sino in fondo, svesta i panni cardinalizi e assuma la guida etica, morale e spirituale dell'ospedale Galliera, per “Assicurare il più efficace impiego delle risorse a sua disposizione per il perseguimento delle attività istituzionali garantendo la trasparenza dei criteri e delle procedure decisionali e prevedendo forme di partecipazione degli operatori della struttura ospedaliera” - art. 2 comma 5, Principi ispiratori dell'Ente secondo l'ATTO DI AUTONOMIA REGOLAMENTARE -. Nel frattempo, però, chiarisca bene alla direzione aziendale dell'Ente i concetti da Lei espressi in occasione della Santa Messa celebrata lo scorso 20 dicembre davanti ai parlamentari italiani. Faccia in modo che anche quei pochi dipendenti, che non hanno Santi in paradiso o beati aziendali, possano usufruire - com'è stato fatto per altri! - delle leggi inerenti la STABILITA' del lavoro dopo decenni di precariato!!! Lo faccia per i dipendenti coinvolti, per la stabilità e per la serenità delle loro famiglie, lo faccia per dare coerenza alle sue parole, quelle del Cardinale!!!

 

Genova, 5 gennaio 2017