LEGIONELLA E IPOCLORITO NELLA SEDE DI QUARTO DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI GENOVA: C’È PERICOLO ?

Genova -

LEGIONELLA E IPOCLORITO NELLA SEDE DI QUARTO DELLA CITTÀ METROPOLITANA: C’È PERICOLO ?


Nei giorni scorsi, presso la sede di Quarto della Città Metropolitana di Genova, diversi lavoratori e lavoratrici hanno avuto una spiacevolissima sorpresa. Alcuni dipendenti hanno regolarmente utilizzato l’acqua calda dei rubinetti per lavarsi le mani, riportando arrossamenti e bruciori. Immediatamente ci si è resi conto che l’acqua dei rubinetti dei servizi igienici emanava un fortissimo odore di cloro.

Da sommarie informazioni acquisite da personale esterno che stava chiaramente effettuando manutenzione alla rete di distribuzione interna, si è appreso che erano in corso operazioni di disinfezione.

Solo nel pomeriggio di giovedì, ormai tardivamente, compariva sulle porte dei servizi igienici il seguente avviso: “A scopo precauzionale si prega di non utilizzare l’impianto di acqua calda e fredda per fini potabili, di alimentazione, igiene della bocca e di non utilizzare in alcun modo le docce”. Di fatto una dichiarazione di non potabilità dell’acqua.

Dopo la richiesta di delucidazioni da parte dell’RSU, l’Amministrazione, ormai solo nella tarda mattinata di venerdì, comunicava che “durante i controlli periodici sulla qualità dell’acqua nell’Edificio dei Se.Di. è stato riscontrato, in alcune condutture di adduzione dell’acqua calda sanitaria, il superamento del valore di soglia di attenzione del batterio Legionella pneumophila.” Di conseguenza è stato attuato, senza fornire alcuna informazione preventiva, attenta e capillare, “un intervento straordinario di shock termico (...) per la sanificazione degli impianti”, con esito “non pienamente soddisfacente” per la persistenza dei batteri. Quindi è stata “successivamente eseguita una sanificazione puntuale con immissione di ipoclorito di sodio nelle tubature dell’acqua calda (...)”. L’intervento ha avuto però una limitata efficacia.

In attesa della realizzazione di un impianto fisso di sanificazione delle tubazioni l’Amministrazione ha pensato di effettuare “un ulteriore intervento di sanificazione puntuale, straordinario, con un altra immissione diretta nelle condutture di ipoclorito di sodio.” Il tutto, sempre senza alcun avvertimento.

Ad aggravare il disagio, l’Amministrazione ha comunicato che “a scopo precauzionale è stata altresì interrotta l’erogazione di bevande calde allacciate alla rete idrica.”

Si aprono a questo punto una serie di interrogativi: quando l’Amministrazione è entrata in possesso dell’informazione della presenza al di sopra dei livelli di attenzione della legionella? Perché non sono stai informati subito i lavoratori? Perché sono state effettuate le manovre di sanificazione senza avvertire i dipendenti e mettere in sicurezza i servizi, impedendo temporaneamente l’accesso? Quali sono le azioni previste dai protocolli in questi casi? C’è pericolo per utenti e lavoratori ?

l’USB denuncia l’informazione lacunosa, tardiva e sbagliata da parte dell’Amministrazione.

Questa imperdonabile trascuratezza ha messo a rischio i lavoratori e le lavoratrici della Città Metropolitana di Genova. Un rischio doppio: i danni derivanti dal contatto con l’ipoclorito e quelli dal contagio della Legionella.

La questione si fa ancora più grave se si pensa che il problema ha interessato l’intero complesso di Quarto: l’asilo, la ASL, il Centro Disabili. Se si pensa che questi luoghi sono frequentati regolarmente da soggetti a rischio, il fatto si configura gravissimo.

L’USB chiede che l’Amministrazione informi al più presto i lavoratori sui rischi ai quali sono stati esposti e se l’esposizione persiste, nonché le azioni che intende portare avanti.

USB chiede inoltre in prima battuta all’Amministrazione di rifornire i lavoratori e le lavoratrici di acqua potabile dispositivi detergenti per le mani.

Chiede inoltre di permettere, in questo frangente, alle lavoratrici e ai lavoratori di potersi recare al bar in orario di ufficio.

L’USB appoggerà le iniziative che i lavoratori e le lavoratrici, indignati e spaventati, decideranno di mettere in atto, e metterà a disposizione, come sempre, le proprie risorse a difesa dei lavoratori e delle lavoratrici.


USB – PI – Città Metropolitana di Genova 21-10-2018